Il Gufo con grande passione ed amore si prende cura dei bambini grazie ai suoiprodotti, ma non è solo lo spirito commerciale ad animare l’azienda veneta.
L’attenzione per i piccoli non è fatta solo di abiti ed accessori preziosi, infatti Il Gufo si occupa anche dei bimbi meno fortunati offrendo il suo appoggio alla fondazione I bambini delle fate di Castelfranco Veneto (TV). Questa associazione, che deve il suo nome al modo di indicare in epoca medievale i bambini con problemi comportamentali e in particolare quelli affetti da autismo, nasce nel 2006 dallo spirito di un imprenditore che ha conosciuto direttamente le problematiche che queste malattie portano non sono ai bambini che ne sono colpiti ma anche alle loro famiglie, appesantite dalla mancanza di strutture statali idonee.
Insieme ad una ventina di altre imprese della zona Il Gufo ha intrapreso questa nuova esperienza sostenendo le attività per il biennio 2006/2007.
I bambini delle fate vuole promuovere infatti progetti a lungo termine e conseguentemente non richiede contributi estemporanei ai sostenitori, ma una concreta e duratura collaborazione per far sì che le attività intraprese possano essere garantite nel tempo. Una volta raggiunto il numero di finanziatori necessario allo svolgimento dei progetti previsti, la fondazione ha programmato l’estensione del proprio operato all’intera provincia di Treviso per poi passare all’intera regione, con l’obiettivo a lungo termine di estendere questo modello a qualsiasi altra regione italiana. Gli obiettivi imminenti sono dedicati all’attività sportiva per i ragazzi in un centro attrezzato e supportato da operatori specializzati durante tutti i pomeriggi dell’anno scolastico.
Verrà creata una casa alloggio gestita da addetti specializzati che affiancheranno i ragazzi nell’inserimento nel mondo del lavoro dopo il percorso scolastico.
La fondazione vuole garantire un’ assistenza medica specializzata gratuita un giorno fisso alla settimana per tutto l’anno, per offrire un punto di riferimento alle famiglie che si potranno avvalere anche del sostegno di uno psicologo. Non meno importante è il finanziamento di progetti di ricerca sottoposti alla valutazione di comitati medico-scientifici competenti.
